Amoventotene.it

Si inaugura il 18 luglio alle 18.00, con un vernissage nelle sale del Museo Archeologico, la mostra personale del fotografo napoletano Aniello Barone, a cura dell’organizzazione Fluo Events.
L’artista ha scelto i soggetti con cui raccontare l’isola dopo un periodo di soggiorno, grazie al quale ha avuto modo di conoscere e scoprire la preziosità del luogo e dei suoi abitanti. Ne è venuto fuori un ritratto d’artista, il cui sguardo si è soffermato soprattutto sulla stratificazione geologica della costa, sulle cave di tufo, sui resti delle Cisterne romane, di Villa Giulia e sull’isMappaola di Santo Stefano. Sarà possibile visitare l’esposizione sino al 2 Agosto.
Aniello Barone è nato a Napoli nel 1965. Laureato in sociologia con una tesi sul degrado ambientale ed esperto di criminologia, da diversi anni si interessa della relazione uomo ambiente, accostandosi a queste tematiche tramite la fotografia. Ha indagato l’area napoletana con particolare attenzione per il paesaggio e l’antropologia urbana a esso collegata, mettendo in luce le vicende delle comunità di immigrati presenti nel territorio campano. I suoi scatti costituiscono per sincerità e trasparenza un vero e proprio archivio di vita. Collabora con quotidiani e riviste e i suoi lavori sono stati esposti in numerose città italiane ed estere come Parigi e New York.

 

Clickblog.it

http://www.clickblog.it/

Aniello Barone - Pandataria: dalla terra di Ventotene alle fondamenta dell'Europa
Di Cut-tv's lunedì 27 luglio 2015
Aniello Barone fotografa l'antica terra di Pandataria nella Ventotene del Manifesto che getta le fondamenta dell'Europa

Pandataria. Foto di Aniello Barone al Museo Archeologico di Ventotene
11 Guarda la Galleria
Mentre sub e sirene salpano per l'arcipelago pontino delle isole flegree, con una predilezione per gli abissi di Ventotene, protetti, ricchi di grotte e relitti naufragati sin dall'epoca romana, la sua terra vulcanica fertile e antica di Pandataria, disseminata di ville e acquedotti in rovina, continua ad offrire asilo e stimoli anche a chi parla con rocce ed elementi per cercare tracce politiche d'Europa e vivere contemporaneo.
La Pandataria “dispensatrice di ogni bene” per i greci, terra d'esilio per i membri scomodi delle famiglie imperiali romane, dalla figlia di Augusto alla moglie di Nerone, quanto per esuli antifascisti, da Sandro Pertini ad Altiero Spinelli e Ernesto Rossi che nella primavera del 1941, redigendo il cosiddetto Manifesto di Ventotene, gettarono le fondamenta 'politiche' del movimento federalista per unEuropa libera e unita.

Aniello Barone fotografa l'archivio di memorie orfane dei bambini abbandonati
Memorie di esistenze orfane e dimenticate, cucite a trame di carta, stoffa e tempo, nell'Archivio fotografico di Aniello Barone ...

Un territorio di tufo, sabbia, vento e mare, con una storia millenaria che la sensibilità per la memoria sopita e dimenticata di Aniello Barone ha deciso di portare in superficie, con fotografie in bianco e nero di stratificazioni geologiche e archeologie umane, dai ruderi imperiali di Punta Eolo alle carceri borboniche dell’isolotto vulcanico di Santo Stefano giunte al cinquantenario della chiusura, spingendosi idealmente ben oltre le radici teoriche dell'Europa di oggi.
Una riflessione sul paesaggio, geologico, paesaggistico, architettonico e artistico che il sociologo e il fotografo estendono, dall'analisi antropologica dei nostri spazi-luoghi identitari, alle origini del nostro "abitare" contemporaneo in nonluoghi(Marc Augé) che hanno perso ogni legame con il territorio e iperluoghi riempiti di sollecitazioni e tentazioni.

Una mostra fotografica a cura di Marta di Meglio che, con la complicità dall’associazione Fluoevents, riporta le stratificazioni e le riletture della terra diPandataria tra i reperti del Museo Archeologico di Ventotene, fino al prossimo 2 agosto, per poi estendere il discorso e la riflessione alle pagine di un nuovo volume di Aniello Barone.
Pandataria 
mostra fotografica di Aniello Barone 
fino al 2 agosto 2015 
Museo Archeologico Ventotene 
Ventotene (LT)

Foto | Pandataria, Courtesy Aniello Barone

Repubblicanapoli.it

Repubblica napoli
Ventotene negli scatti di Aniello Barone

E’ lì, al largo delle coste di Campania e Lazio. Ventotene. Forse così chiamata per la presenza favorevole di venti. Per i greci, il suo primo nome, Pandataria, significava “dispensatrice di ogni bene”. Per i romani, era invece una prigione lontana, un esilio per i membri più scomodi della famiglia imperiale, come Giulia maggiore, figlia di Augusto, o Ottavia, la moglie ripudiata da Nerone. Oggi, Aniello Barone, sociologo e fotografo napoletano, ha voluto riprendere il primo nome della piccola isola pontina, per dedicarle una speciale mostra fotografica. Allestita nelle sale del museo archeologico del centro isolano in piazza Castello, è un personale omaggio alla storia millenaria dell’isola, tra rocce di tufo e antiche rovine archeologiche. Da Punta Eolo, con i ruderi del grande complesso romano di età imperiale, all’isolotto vulcanico di Santo Stefano, con le inaccessibili carceri borboniche. L’azione umana, antica o recente, dialoga con i paesaggi senza tempo. Gi scatti in bianco e nero, realizzati nel corso dello scorso anno, saranno in mostra fino a domenica 2 agosto. La mostra è organizzata dall’associazione “Fluoevents” e curata da Marta di Meglio (info fluoevents@gmail.com). (paolo de luca)
 

Positanonews

Ventotene (LT). Museo Archeologico. Pandataria. Foto di Aniello Barone

Pandataria
L’organizzazione Fluo Events si propone di realizzare  dal 18 Luglio al 02 Agosto 2015 la personale di Aniello Barone, noto fotografo napoletano, nelle sale del Museo Archeologico della splendida isola di Ventotene.
L'artista ha scelto i soggetti da immortalare solo dopo un periodo di soggiorno nell'isola grazie al quale ha potuto conoscere e ammirare la preziosità del luogo e dei suoi abitanti.
La mostra si propone, di raccontare l'isola nel suo profilo geologico, paesaggistico, architettonico e storico artistico, attraverso un'attenta e  specifica analisi antropologica.
Pertanto dagli ''appunti di viaggio '' dell'artista,  si evince che si focalizzerà l'attenzione su alcuni punti in particolare: stratificazione geologica dell'intera costa, le cave di tufo, le Cisterne romane, Villa Giulia e l'isola di Santo Stefano.
 
Breve biografia dell'artista:
Aniello Barone fotografo nato a Napoli nel 1965.
Laureato in sociologia con una tesi sul degrado ambientale ed esperto di criminologia, da diversi anni si interessa della relazione uomo ambiente, accostandosi a queste tematiche tramite la fotografia. Ha indagato l'area napoletana con particolare attenzione per il paesaggio e l'antropologia urbana a esso collegata mettendo in luce le vicende delle comunità di immigrati presenti nel territorio campano. I  suoi scatti, costituiscono per sincerità e trasparenza un vero e proprio archivio di vita. Collabora con quotidiani e riviste e i suoi lavori sono stati esposti in numerose città italiane ed estere come Parigi e New York.
 
Obiettivi:
Quest’evento oltre a voler essere un’occasione in cui veder nascere nuove opere dall’obiettivo dell’artista, si propone di portare nuovi stimoli alla popolazione ventotenese in un periodo in cui le attività da svolgere sono molto rare, in modo tale da poter creare una rete di collaborazione con gli abitanti del posto e l’artista in questione.
L'intera mostra sarà completata, in un secondo momento, da una pubblicazione la quale verrà presentata e pubblicizzata nel luoghi adatti alla circolazione di progetti culturali, nonché artistici come librerie, gallerie d'arte e associazioni culturali. Così facendo i colori dell'isola saranno conosciuti da un pubblico più ampio attraverso l'autentico sguardo dell'artista campano.
L'organizzazione ringrazia vivamente il Comune di Ventotene per aver patrocinato l'intera iniziativa e per la fiducia che ripone nei nostri progetti, i quali hanno lo scopo di arricchire l'offerta turistica dell'isola attraverso il settore culturale.
Inoltre, l’artista Aniello Barone è lieto di donare al Comune di Ventotene una propria opera come ringraziamento dell’ospitalità avuta.
Associazione Culturale Fluo Events.
A Cura della Dott.ssa Marta Di Meglio