Rovescio: Blue Flow 2017

A VENTOTENE,
STREET ART TRA ONDE E MONGOLFIERE

L’estate è alle porte e la bella stagione è appena iniziata. In tanti stiamo studiando i prossimi itinerari di viaggio. C’è chi cerca spiagge paradisiache per sfuggire al tran tran quotidiano, chi si dirige verso qualche città per scoprirne le bellezze artistiche.
Poi c’è chi non vuole precludersi nessuna delle due opzioni. Proprio a questo proposito vi raccontiamo di un piccolo pezzettino di terra, sperduto in mezzo al mare, che potrebbe presentarsi come il perfetto connubio tra natura e arte, tra poetici scorci naturali e street art: stiamo parlando della più piccola delle isole pontine, Ventotene!

I più fedeli lettori del nostro blog forse ricorderanno ciò che avviene in primavera su questo microcosmo non troppo lontano da Roma. Potrebbe allora tornarvi alla mente Blue Flow, il progetto di street art che, da quattro anni a questa parte, porta numerosissimi street artist internazionali e non ad intervenire in vari punti dell’isola.
Ventotene di cose da raccontare ne ha già molte. Nei suoi meno di 3 km di lunghezza e 800 di larghezza, infatti, presenta un concentrato di storia: qui vi fu in esilio Giulia, figlia dell’imperatore Augusto, poi di numerosi antifascisti e, infine, Ventotene vide nascere quel famoso Manifesto che gettò le basi per l’Europa Unita.

Il festival non nasce, quindi, per richiamare il turismo, che non si fa attendere nei mesi estivi. Piuttosto vuole essere un’occasione di intervento sociale per la popolazione che abita l’isola nei mesi invernali, periodo durante il quale gli abitanti subiscono non solo un forte isolamento fisico, ma soprattutto socio-economico.
Sembra dunque voler rispondere ad un’annosa domanda: se il bello possa avere anche una funzione sociale. Che poi è come chiedersi se l’arte può davvero cambiare le cose e offrire soluzioni creative a problemi comuni.

La risposta deve essere stata positiva, se anche per la sua terza edizione FluO Events, associazione promotrice dell’evento, ha scelto per lo svolgimento del festival il mese di maggio: momento in cui il turismo non popola l’isola e in cui Blue Flow offre un’alternativa e un’occasione di incontro e confronto con la popolazione.
Così, anche quest’anno 11 artisti hanno inondato d’arte varie zone del luogo. I protagonisti di questa edizione sono stati: Gojo, Titti Fruhwirth, Daniele Tozzi, Alessandra Carloni, Warios, Charqui Punk (CHL), LeMacchieSuiVestiti, Matteo Brogi, Ex Voto, Bottega Foresta

La creatività dei bambini ha trovato, invece, espressione nella zona del mercato, intervenendo con vernici e pennelli fin sulle panchine del paese. Nelle vicinanze delle opere dei piccoli artisti, poi, è stata organizzata “Crea”, la mostra di arte contemporanea in cui gli artisti presenti al festival hanno espresso il loro punto di vista su Blue Flow, permettendo anche di attivare uno scambio di conoscenze e competenze con gli artisti ventotenesi di nascita e di adozione.
Ma arriviamo alla vera novità di quest’anno. Ventotene è nota per la sua gara di mongolfiere, infatti durante il mese di settembre, proprio in occasione dei festeggiamenti della patrona dell’isola, tutti gli abitanti costruiscono il proprio coloratissimo pallone che prende il volo durante i festosi giorni di Santa Candida. Unendo tradizione e innovazione, i ragazzi di Fluo Events hanno coinvolto gli artisti alla realizzazione della prima mongolfiera targata Blue Flow, che prenderà il volo alla fine dell’estate.

Se quindi foste nei paraggi il prossimo settembre, dopo esservi goduti l’accoglienza più che colorata dell’isola, alzate gli occhi al cielo…realizzerete che la street art si può trovare davvero lì dove meno te l’aspetti!
@chiarapiccone