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Si inaugura il 18 luglio alle 18.00, con un vernissage nelle sale del Museo Archeologico, la mostra personale del fotografo napoletano Aniello Barone, a cura dell’organizzazione Fluo Events.
L’artista ha scelto i soggetti con cui raccontare l’isola dopo un periodo di soggiorno, grazie al quale ha avuto modo di conoscere e scoprire la preziosità del luogo e dei suoi abitanti. Ne è venuto fuori un ritratto d’artista, il cui sguardo si è soffermato soprattutto sulla stratificazione geologica della costa, sulle cave di tufo, sui resti delle Cisterne romane, di Villa Giulia e sull’isMappaola di Santo Stefano. Sarà possibile visitare l’esposizione sino al 2 Agosto.
Aniello Barone è nato a Napoli nel 1965. Laureato in sociologia con una tesi sul degrado ambientale ed esperto di criminologia, da diversi anni si interessa della relazione uomo ambiente, accostandosi a queste tematiche tramite la fotografia. Ha indagato l’area napoletana con particolare attenzione per il paesaggio e l’antropologia urbana a esso collegata, mettendo in luce le vicende delle comunità di immigrati presenti nel territorio campano. I suoi scatti costituiscono per sincerità e trasparenza un vero e proprio archivio di vita. Collabora con quotidiani e riviste e i suoi lavori sono stati esposti in numerose città italiane ed estere come Parigi e New York.

 

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