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Aniello Barone - Pandataria: dalla terra di Ventotene alle fondamenta dell'Europa
Di Cut-tv's lunedì 27 luglio 2015
Aniello Barone fotografa l'antica terra di Pandataria nella Ventotene del Manifesto che getta le fondamenta dell'Europa

Pandataria. Foto di Aniello Barone al Museo Archeologico di Ventotene
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Mentre sub e sirene salpano per l'arcipelago pontino delle isole flegree, con una predilezione per gli abissi di Ventotene, protetti, ricchi di grotte e relitti naufragati sin dall'epoca romana, la sua terra vulcanica fertile e antica di Pandataria, disseminata di ville e acquedotti in rovina, continua ad offrire asilo e stimoli anche a chi parla con rocce ed elementi per cercare tracce politiche d'Europa e vivere contemporaneo.
La Pandataria “dispensatrice di ogni bene” per i greci, terra d'esilio per i membri scomodi delle famiglie imperiali romane, dalla figlia di Augusto alla moglie di Nerone, quanto per esuli antifascisti, da Sandro Pertini ad Altiero Spinelli e Ernesto Rossi che nella primavera del 1941, redigendo il cosiddetto Manifesto di Ventotene, gettarono le fondamenta 'politiche' del movimento federalista per unEuropa libera e unita.

Aniello Barone fotografa l'archivio di memorie orfane dei bambini abbandonati
Memorie di esistenze orfane e dimenticate, cucite a trame di carta, stoffa e tempo, nell'Archivio fotografico di Aniello Barone ...

Un territorio di tufo, sabbia, vento e mare, con una storia millenaria che la sensibilità per la memoria sopita e dimenticata di Aniello Barone ha deciso di portare in superficie, con fotografie in bianco e nero di stratificazioni geologiche e archeologie umane, dai ruderi imperiali di Punta Eolo alle carceri borboniche dell’isolotto vulcanico di Santo Stefano giunte al cinquantenario della chiusura, spingendosi idealmente ben oltre le radici teoriche dell'Europa di oggi.
Una riflessione sul paesaggio, geologico, paesaggistico, architettonico e artistico che il sociologo e il fotografo estendono, dall'analisi antropologica dei nostri spazi-luoghi identitari, alle origini del nostro "abitare" contemporaneo in nonluoghi(Marc Augé) che hanno perso ogni legame con il territorio e iperluoghi riempiti di sollecitazioni e tentazioni.

Una mostra fotografica a cura di Marta di Meglio che, con la complicità dall’associazione Fluoevents, riporta le stratificazioni e le riletture della terra diPandataria tra i reperti del Museo Archeologico di Ventotene, fino al prossimo 2 agosto, per poi estendere il discorso e la riflessione alle pagine di un nuovo volume di Aniello Barone.
Pandataria 
mostra fotografica di Aniello Barone 
fino al 2 agosto 2015 
Museo Archeologico Ventotene 
Ventotene (LT)

Foto | Pandataria, Courtesy Aniello Barone

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